Discussioni utente:Marco

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Appunti Condivisi

Condivido (sperando che sia cosa utile a tutti) gli appunti presi durante le presentazioni cui ho assistito.


AULA VISION

Marco Ottolini: il Riportale Nazionale del Turismo

La presentazione è stata molto interessante soprattutto per degli spunti concreti in merito a target ed obiettivi. La presentazione ha suscitato, tuttavia, polemica da parte di chi si aspettava qualcosa di diverso, di innovativo (!) Riflessioni ha suscitato anche uno degli ultimi bullet della slide "cosa farei io" che recitava: liberare il sud dalla criminalità organizzata. Sono sicuro che questa fosse solo una sua provocazione alla quale personalmente rispondo che un portale non potrà contribuire a fare politica (turistica) ma sicuramente potrà essere, per chi una politica ed una strategia già ce l’ha (almeno a livello locale), un utile strumento di conoscenza e anche di controllo delle attività! La presentazione di Marco Ottolini ci aiuta, forse, a capire come sfruttare al meglio questo strumento!


Walter Vannini: perchè italia.it fa schifo ?

Interessante è stato un piccolo dibattito accesosi, durante la presentazione quando Walter parlava della necessità di stabilire dei criteri oggettivi di valutazione del portale. Walter sosteneva che una cosa è validare tecnicamente il portale, altra è invece dire se esso è bello o brutto. Come se quella della bellezza fosse una valutazione completamente soggettiva. C'è stato chi ha ribattuto a questa affermazione dicendo che anche l'estetica ha delle sue regole formali. A questo punto il problema diventa: per il portale italiano del turismo queste regole dell'estetica devono essere rispettate oppure no ? Non le conosco assolutamente ma così, d'istinto, mi viene da rispondere di si!

Sempre durante la discussione, a proposito degli UGC, c'è stato Giorgio Aldani che ha messo a dispisizione del progetto tutti i filmati di cui dispone (diverse centinaia di ore di registrazioni in Italia). A me, a quel punto è venuto un dubbio: ma se utenti del Portale fossero non vedenti, come potrebbero fruire di un simile contenuto ? E poi: se i filmati avessero come protagonisti anche "italiani parlanti", come potrebbe uno straniero riuscire a capire che, magari, quel signore nel filmato gli sta dicendo di andare dove lui si trova perchè in un ristorante vicino si mangia veramente bene ?


Beniamino Pagliaro: Comunicare Turismo - Blog e Conversazione con il Territorio

Beniamino ha fatto una semplice ma illuminante osservazione mentre lasciava scorrere le sue slides: le persone, nella rete, sono accumunate dai tag. E' con essi (rifletto io) che alla fine si trovano persone che hanno interessi simili con le quali discutere (spesso io nei blog vado alla ricerca del tag Web Marketing o Comunicazione o ancora SEO). Per il Turismo il tag da considerare è un Tag di tipo geografico. Il suo esperimento è stato sul Tag Trieste ed il risultato è nelle slides. Beniamino ha praticamente sostenuto strenuamente lo User Generated Content "puro" anche se un po' di dibattito c'è stato in seguto all'obiezione di Roberto Dadda che sosteneva comunque la necessità di un controllo, di un filtraggio e, soprattutto, il non poter prescindere da un contenuto istituzionale.


Roberto Dadda: User Case, Aggregare, Tecnologia

Quando Roberto ha sostenuto che il portale deve essere un aggregatore di contenuti, c'è stato un interessante dibattito con Beniamino Pagliaro che sosteneva lo User Generated Content "puro". Roberto Dadda ha fatto un esempio che, in qualche modo, confutava la tesi di Beniamino: "con un USG potrebbe venir fuori che il carnevale di Ivrea sia migliore di quello di Venezia". Condivido questa osservazione che mi porta a pensare che comunque dietro la struttura ci debba essere una figura che moderi, che selezioni. Anche se poi penso anche a quanto pericolosa questa figura possa essere...


Roberto Dadda, sostenendo la tecnologia come valore aggiunto che sia in grado di catturare l'utenza, parlava (appunto!) dell'utilità che potrebbe avere (ad esempio) un tool online che raccolga le informazioni accumulate dall'utente in un file che potrebbe poi scaricare sul suo PC o sul suo palmare. E se invece l'utente di un portale turistico avesse poco tempo e andasse alla ricerca del tutto compreso (che sia, poi, anche economicamente conveniente) ?


Davide "Folletto" Casali: Ask the Way

La presentazione é stata molto interessante ma il problema é se lo user case considerato sia davvero quello giusto. Cioé: davvero un utente cerca itinerari ? Non dovrebbe essere fatta, prima di proporre una soluzione tecnologica, un'indagine atta a definire il profilo d'utente ?Folletto mi ha commentato sul Blog come di seguito riporto: NON è una proposta che nasce da una piattaforma (ma viceversa) e che NON va presa come unico riferimento, ma unicamente come spunto di progettazione. :). La mia era una domanda provocatoria intorno alla quale sto riflettendo e dovremmo riflettere un po' tutti !

AULA TECH

Matteo Caruso: Strategie SEO per un Portale Turistico

Durante la presentazione di Matteo c'é stato un intervento (penso di un madrelingua inglese o americano) a proposito delle pagine di italia.it: ho trovato - ha detto -il termine enogastronomic ma in inglese non esiste. Avrebbero dovuto scrivere food and wine! Semplice, no? E se il Portale Turistico Italiano Ideale dovesse essere fatto dagli italiani per gli italiani (ed essere un .it), dai francesi per i francesi (ed essere un .fr), dagli americani per gli americani (ed essere un .us) etc...?


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dove la proposta sta prendendo forma: il mio blog

collaboro al Progetto-David

la mia esperienza concreta in ambito turistico: Cooperativa Convivium

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