RItaliaCamp/Obiettivi
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La giornata del RItaliaCamp si pone alcuni obiettivi di massima che comunque vogliono essere definiti assieme a tutta la comunità. Questa pagina è un primo invito a proporre gli obiettivi che voi proponete si raggiungano.
Inserite i vostri obiettivi (anche se già parzialmente/completamente proposti) in coda alla seguente lista (limitatevi ad un paragrafo anche lungo):
- Luca Mascaro: Creare una conoscenza condivisa di idee/stato dell'arte/proposte attraverso le presentazioni, identificare e iniziare a sviluppare un nuovo concetto (idea) per (r)italia.it sfaccettandone le caratteristiche/i modelli di funzionamento/la sostenibilità del progetto, identificare i primi gruppi di competenza/attività e strutturare una prima roadmap per il progetto.
- Giancarlo Sampietro: Dare una roadmap al progetto di ideazione e poi (forse) realizzazione del portalone (r)Italia.it; identificare persone di riferimento per ogni ambito e competenza specifica in relazione al progetto web; incontrarsi, dibattere e conoscersi per creare una mission condivisa da portare avanti!
- Davide 'Folletto' Casali: Lo scopo del rItaliaCamp è utilizzare il modello del BarCamp concentrato però su un progetto: mettere in comunicazione persone, ideee e conoscenze in modo che si possa riflettere su qualcosa di concreto come può essere italia.it. Nella giornata è plausibile fare uscire un documento di requisiti (progettuali, comunicativi, visuali, ..., con specifiche e idee) che possa essere completo ed esauriente sia come base di un progetto indipendente, sia come integrazione per l'attuale italia.it. Durante la giornata potrà poi essere discusso un possibile sviluppo futuro, se ci fosse l'interesse da parte di un gruppo di persone. (+1 Cristiano Siri)
- Riccardo Cambiassi: dimostrare l'efficacia del modello BarCamp "applicato" a tematiche e problemi concreti. Definire un precedente di partecipazione spontanea, volontaria ed emergente da parte di una folla intelligente nei confronti della res publica.
- Maurizio Tell: 1) Focalizzare l'attenzione sul meccanismo di Booking che pare essere così essenziale all'interno della piattaforma italia.it e dimostrarne la possibilità di evoluzione in strumento open-source e di pubblico utilizzo per gli stessi addetti ai lavori, così da permettere un libero accesso agli strumenti di database e prenotazione on-line e real-time a tutti i singoli soggetti, senza che questo diventi uno strumento di raccolta di introiti per i gestori del sito ma facendo si che diventi uno strumento di lavoro per gli imprenditori sul territorio. 2) Stabilire i termini di lavoro e gli strumenti di valutazione dei gruppi di controllo e validazione, necessari alla pubblicazione, all'usabilità e alla verifica dei contenuti del sito.
- Delia Tasso: Alla traduzione del portale (contenitori e contenuti), si potrebbe applicare lo stesso approccio scelto per la 'produzione', distribuendo il testi a una rete di traduttori e revisori madrelingua in grado di garantire qualità e idiomaticità in tempo quasi reale.
- Robin Good: Promuovere e facilitare la creazione di un brief collaborativo strategico per il progetto RItalia. [[1]]
- David Orban: Andare oltre. Dimostrando che Ritalia funziona come gruppo e l'evento RitaliaCamp è efficace, cosa può essere ragionevole porsi come prossimi obiettivi? Mantenere vivo lo spirito che si è creato. Come generalizzare il modello e permettere che le sue ramificazioni si sviluppino in modo sano a fruttuoso?
- Walter Vannini definire criteri metodologici espliciti e oggettivi, sulla base dei quali ogni aspetto del progetto, e la sua rispondenza agli obiettivi, possa essere valutato in modo oggettivo. I punti cardine, in pratica, di una roadmap operativa, che possa essere poi oggetto di lavoro a sé e (sperabilmente) diventare uno standard di riferimento. Dobbiamo far uscire documenti e gruppi di lavoro distribuiti per andare oltre l'entusiasmo iniziale e tracciare un processo verso obiettivi che ancora non conosciamo
- Angelo Bermani: ciò che dobbiamo tirar fuori da ieri è una sorta di documento di indirizzo politico contenente quei 3-4 paletti dell'intero progetto. A mio parere, la prima cosa è la definizione di cos'è un portale turistico, se serve, e solo successivamente pensare ai contenuti e al "come". Gli strumenti possono essere tutti validissimi, ma se si costruisce qualcosa di sostanzialmente inutile...Il punto di partenza del progetto è il disaccordo con l'attuale portale italia.it, e la proposta di un modo di lavorare e progettare alternativo. Scriviamo una nostra costituzione, che sia la guida per tutto il progetto d'ora in poi.
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